UN MAESTRO DEL FANTASTICO ITALIANO
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FRANCO PIVETTI

Salvador DalìSalvador Dalì
LA DIVINA COMMEDIA

Salvador Dalì, genio versatile, il più originale e brillante interprete del Surrealismo, ha lasciato un' importante testimonianza di sè, oltre che come pittore e scultore anche come illustratore.
Le cento tavole originali che illustrano la Divina Commedia e da cui le xilografie sono tratte, sono realizzate in tecnica mista, acquerello con interventi a penna e furono concepite agli albori del periodo mistico di Dalì.
L' opera fu completata nel corso di dieci anni , dal ‘50 al ‘59 e fu presentata nel ‘60 al Palais Gallièra di Parigi.
Le tavole illustrano le tre cantiche Inferno, Purgatorio Paradiso e sono suddivise in trentatrè trittici e in un' ultima tavola, la tretaquattresima dell'Inferno con l'immagine di Lucifero, firmata di pugno a matita da Dalì. Ogni trittico rappresenta un personaggio o un evento dei canti corrispondenti in ogni cantica.
Le xilografie a colori di La Divina Commedia, sono la più importante opera illustrativa di Dalì e si compone di 100 tavole, di dimensione 35,5 x 28 .
Sono stati necessari 5 anni di lavoro, dal ‘60 al ‘64 per incidere i 3500 legni necessari per imprimere in progressiva i 35 colori di ogni singola tavola. L'opera di incisione delle lastre in legno che riproducono le tavole è stata realizzata dal Maestro Raymond Jacquet sotto la diretta supervisione di Salvador Dalì e impresse dalla stamperia Valdonega di Verona su carta a mano dei F.lli Magnani di Pescia, prefazione di Giovanni Nencioni.Salvador Dalì
Nell' illustrazione di La Divina Commedia, l' eleganza del segno, si coniuga con un uso magistrale ed innovativo del colore in cui la ricerca pittorica dell' artista trova libera espressione nell' originalità , freschezza e genialità dell' ispirazione.
La figurazione, è spesso dissacrante,ironica e grottesca nella rappresentazioni dell'Inferno, e del Purgatorio; è anche di grande forza evocativa , come nel caso della tavola del trittico 13 " Paradiso:La Croce di Marte " in cui il Cristo è ritratto come in un disegno attribuito a S.Giovanni della Croce, e che fu più volte rappresentato da Dalì.
Infine delicatissime e celestiali sono le rappresentazioni di Beatrice e di Dante e Beatrice.
Il viaggio nell'oltremondo dantesco è stato interpretato da Salvador Dalì con i motivi più rilevanti della sua ricerca metafisica e mistica rappresentando in modo egregio l' elevata umanità di La Divina Commedia.


DATI DELLA MOSTRA:

100 xilografie realizzate a Parigi dal Maestro Raymond Jacquet sotto la diretta supervisione di Salvador Dalì e pubblicata in Francia per Les Heures Claires, di seguito impresse dalla stamperia Valdonega di Verona su carta a mano dei F.lli Magnani di Pescia nel 1964. Prefazione di Giovanni Nencioni. Le opere sono tutte incorniciate, formato cm 35x50, verticale. Didascalie, gigantografie e ricco percorso didattico con documentazione su Dante Alighieri, scritti sul capolavoro Dantesco e biografia di Salvador Dalì.





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