UN MAESTRO DEL FANTASTICO ITALIANO
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FRANCO PIVETTI

Maschere e buffoniLA COMMEDIA DELL'ARTE
In 50 acqueforti originali

L'uso vero della maschera, riferito al fenomeno teatrale, fiorisce in Italia nel corso del XVI secolo e si afferma con prepotenza nel secolo successivo con la nota definizione di "Commedia dell'arte".
Il primo è Angelo Beolco, detto Ruzzante, che propone il modo giullaresco trasformato in commedia inserendo giochi comici. Prende forma in quel periodo la beffa del servo, una innocua rivincita popolare verso i potenti di allora.
Le rappresentazioni incominciano ad essere proposte nelle piazze e il successo è totale. Nascono le famose maschere rappresentanti servitori: dal celebre Arlecchino, all'intelligente Scapino, con genialità usato dal celebre Molière.
I personaggi nascono e diventano famosi in poco tempo: Arlecchino, Burattino, Flautino, e il famoso Pulcinella facevano parte di un secondo gruppo, Brighella, Beltrame, Zaccagnino, Stoppino ed altri del primo. Tutti personaggi che sono rimasti nella storia della Commedia Italiana e che oggi rivivono una meravigliosa esistenza nel mondo delle maschere carnevalesche.
La mostra che proponiamo è composta da 50 incisioni originali stampate a Parigi da Levy e gode della presentazione della famosa scrittrice francese George Sand, la grande compagna di Chopin, mentre il progetto figurativo è del fratello Morice. Quelle colorate sono probabilmente arricchite dall'intervento successivo di mano ignota.
La rassegna offre un autentico percorso storico della Commedia dell'Arte italiana accompagnato da didascalie e pannelli didattici, nonché ingrandimenti di particolari provenienti dalle stesse incisioni.

 


DATI DELLA MOSTRA:

50 Incisioni originali a colori e in b/n stampate a Parigi presso Michel Levy nel 1860, disegnate da Morice Sand e incise da Manceau. Prefazione di George Sand, formato immagine cm. 27x18 formato cornici cm. 50x35 e 40x30. Didascalie e percorso didattico.





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